Workshop “Quale turismo, quale città – Per una diversa ospitalità turistica nella metropoli romana”

24/04/2013
Organizzata da Circolo di cultura politica Fratelli Rosselli di Roma in collaborazione con Centro Universitario Europeo per i Beni
Culturali, Società Geografica Italiana, Associazione Internazionale dei Cavalieri del Turismo
Questa  iniziativa, è volta ad analizzare come una nuova politica per il turismo possa fornire un fondamentale contributo allo sviluppo della Capitale.
A Roma c’è un’eccessiva divaricazione tra le aree centrali e quelle decentrate dell’offerta delle risorse storiche e culturali per i turisti e per i residenti.
Anche alla luce del PRG e delle sue finalità di individuare nuove centralità, la gestione urbana non dovrebbe trascurare le esigenze di valorizzazione delle aree semicentrali e periferiche suscettive di riqualificazione, anche turistica, date le ricadute di tali attività per lo sviluppo economico, sociale e culturale dell’area metropolitana.
Occorre tener conto, inoltre, che la congestione turistica del centro storico comporta costi di produzione crescenti e dequalificazione dell’offerta che diviene sempre meno  competitiva rispetto alle potenzialità delle altre metropoli europee e rispetto alle nuove motivazioni del turismo internazionale. Molti operatori turistici non sembrano interessati a una migliore percezione e promozione delle potenzialità delle altre aree urbane, dove peraltro sono localizzate molte strutture ricettive e dove si è sviluppata un’offerta diffusa di residenzialità non alberghiera (case vacanza, B&B); finora, l’Amministrazione capitolina non ha valutato adeguatamente le opportunità per incrementare la fruizione turistica complessiva dell’area urbana. Al di là delle mete tradizionali, in altri termini, c’è difficoltà, e forse scarso interesse degli ospiti e degli stessi cittadini, a “penetrare” la città e a conoscerla nella sua complessità e articolazione.
Senza voler negare l’importanza delle mete storiche e religiose, la dimensione e le caratteristiche assunte dalla metropoli romana impone una valutazione dell’offerta di ospitalità più articolata, da legare:

· alle funzioni nazionali, regionali ed urbane di cui si sono tese a periferizzare le sedi, non sempre in modo organico,
· alle potenzialità delle singole parti del suo territorio (da connettere ai modi del decentramento urbano e metropolitano e alle forme della sua gestione),
· alle molteplici risorse storiche, culturali ed ambientali ivi contenute che possono rappresentare un volano per una diversa, ma altrettanto significativa conoscenza della metropoli romana,
· ai poli alternativi di fruizione notturna della città (come Trastevere e San Lorenzo),
· alle domande di spazi di elaborazione culturale dai residenti stabili e temporanei (come i turisti ma non solo),
· alle esigenze di potenziamento e valorizzazione del consistente patrimonio culturale ormai diffuso (le università, le accademie internazionali, ecc.),
· alle polarizzazioni ambientali (costituite dai parchi, dai complessi sportivi, ecc.),
· allo sviluppo di attrattive urbane finalizzate al piacere della passeggiata di residenti e turisti.
Tali temi necessitano di un’organica valutazione: sono parte essenziale della “qualità di vita” urbana e ambientale che Roma, nella sua interezza e nelle sue articolazioni, deve essere in grado di offrire in termini di miglioramento dell’accessibilità alle sue varie parti, di più adeguata valorizzazione delle risorse ambientali e culturali, di una maggiore integrazione tra spazi pubblici e privati, oggi spesso residuali, e luoghi per nuove attività culturali e di tempo libero.
Si tratta di pensare in forma creativa alle politiche necessarie per attribuire valore, senso ed attrattività alla nuova conformazione urbana e metropolitana.

16.30
Programma del Workshop
Presentazione
Umberto De Martino
(Presidente del Circolo di cultura politica Fratelli Rosselli di Roma)
Introduzione e coordinamento
Giuseppe Imbesi
Hanno assicurato la loro partecipazione:
Alfonso Andria (Presidente del Centro Universitario Europeo per i Beni Culturali);
Andrea Costanzo (Presidente della FIAVET Lazio); Marina Faccioli (Università di Tor
Vergata, Società Geografica Italiana); Giuseppe Galeota (Associazione Corviale Urban
Lab); Stefano Landi (economista del turismo); Salvatore Claudio La Rocca (Centro
Universitario Europeo per i Beni Culturali); Vittorio Macchitella (già Vice segretario
Unioncamere); Simone Ombuen (Università degli Studi di Roma 3);
Roberto Pallottini (urbanista ); Massimo Pazienti (urbanista); Silvio Pizzichemi
(Associazione Internazionale dei Cavalieri del Turismo); Pietro Valentino (Università
degli Studi “Sapienza” di Roma); Nino Vermicelli (Presidente dell’Associazione
Internazionale dei Cavalieri del Turismo)

La brochure

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