Perequazione: resoconto del seminario di Bari e presentazioni

03/07/2019
La Regione Puglia, su proposta del Consigliere regionale Vincenzo Colonna, ha approvato la legge sulla perequazione, compensazione e premialità. L’approvazione della norma è stata l’occasione per affrontare nuovamente il tema della perequazione urbanistica e della distribuzione della rendita fondiaria, nel corso del seminario di studi tenutosi al Politecnico di Bari il 27 giugno scorso con la partecipazione di esponenti regionali dell’Inu, dirigenti di alcuni Comuni pugliesi e lo stesso consigliere regionale oltre che i rappresentanti degli ordini professionali che hanno co – organizzato l’evento.

Al di là delle valutazioni di merito illustrate negli interventi dei relatori (ad esempio il Presidente regionale dell’Inu ha evidenziato che in questo periodo in cui si assiste a delle dinamiche di un mercato immobiliare ormai piuttosto inerte e tendente alla stasi, la norma rischia di arrivare in ritardo rispetto alle esigenze di questo contesto economico e imprenditoriale), si è comunque dato atto che la legge fornisce finalmente una disciplina a quello che in Puglia era un mero principio introdotto dalla L.R. 20/2001 senza alcuna specificazione attuativa, se non all’interno di discipline regolamentari come il DRAG/PUG e il DRAG/PUE, che però non possiedono il medesimo valore giurisprudenziale.

E’ stata evidenziata la necessità di superare il volume come unico elemento premiale in quanto spesso ormai non più attraente per le stesse imprese edili. Alcuni soci Inu hanno evidenziato la necessità di disciplinare diversamente i Contesti territoriali e in particolare quelli rurali utilizzando le medesime classificazioni del territorio regionale previste dallo stesso DRAG/PUG o dal PPTR in materia di paesaggi.

Apprezzato l’intervento sulla determinazione del contributo straordinario sulle varianti puntuali che il Legislatore nazionale (DPR 380/2001) ha semplicemente introdotto, senza disciplinarlo nelle modalità attuative.

Sono stati, inoltre, evidenziati alcuni refusi presenti nella norma da correggere a seguito delle verifiche degli uffici regionali competenti, come ad esempio il doppio criterio per valutare la maggioranza degli aventi titolo che si deve calcolare sia con il 51% delle superfici catastali sia con il 51% dei valori immobiliari IMU (come noto i due criteri non necessariamente coincidono creando potenziale confusione).I Comuni di Monopoli e Bisceglie, attraverso le presentazioni dei rispettivi Dirigenti hanno mostrato come ormai i Municipi maggiormente pronti all’innovazione già utilizzano, in Puglia, gli strumenti in discussione nella loro abituale attività, sostituendo l’esproprio.

In sintesi, un incontro proficuo che alcuni Ordini professionali (ad esempio quello degli architetti di Brindisi) hanno richiesto di ripetere in modo da approfondire i temi in discussione. Di seguito alcune presentazioni:

Tag articolo:  
 

I commenti sono chiusi.