Governo del territorio regionale abruzzese, le priorità per D’Alfonso secondo l’Inu

16/07/2014
“Un’Agenda per il territorio” è il titolo del documento che la sezione Abruzzo e Molise dell’Istituto Nazionale di Urbanistica ha inviato al presidente della Regione Abruzzo Luciano D’Alfonso. Il documento elenca una serie di questioni che l’Inu ritiene debbano essere affrontate per realizzare una politica di governo del territorio di qualità, nel solco di parole d’ordine come rigenerazione urbana, contenimento del consumo di suolo, sviluppo territoriale e valorizzazione del paesaggio.

Nel documento si indica come prioritaria l’approvazione di una nuova legge di governo del territorio, che corregga le storture di quella messa a punto dalla Giunta precedente che ha innestato sulla originaria proposta dell’Inu un’impostazione di tipo edilizio mediocremente aggiornata sulle procedure e sugli incentivi. E’ importante che la nuova legge tenga conto delle innovazioni che sono in preparazione a livello nazionale (la legge Delrio, la legge sul consumo di suolo in discussione alla Camera e la bozza Lupi sul governo del territorio) e che si articoli tenendo presente la necessità di attuare politiche di rigenerazione urbana per il contenimento di ulteriore consumo di suolo.

Importante per l’Inu sarà anche accelerare il processo di approvazione del nuovo Piano Paesaggistico per la riqualificazione dei Paesaggi regionali degradati e affrontare con efficacia il tema della ricostruzione dell’Aquila e del cratere sismico: l’Inu ritiene che un contributo decisivo dalla Regione può arrivare dalla messa a punto di uno strumento quadro con funzione di coordinamento delle attività di ripianificazione dei comuni colpiti dal sisma. Questo potrebbe essere costituito dal Progetto Speciale Territoriale dell’Area del Cratere, che assieme a un Testo Unico della complessa normativa sinora prodotta, sarebbe il telaio generale per la ripianificazione e la ricostruzione dei centri del cratere, delegando alle norme e ai regolamenti comunali la specificazione dell’attuale complesso e farraginoso sistema di regole.

La sezione regionale dell’Inu suggerisce inoltre a D’Alfonso di valorizzare il lavoro compiuto negli anni precedenti sulla versante della vision del territorio regionale: in stretta collaborazione con il Ministero delle Infrastrutture la Regione ha infatti elaborato uno schema che suddivide il territorio in quattro sistemi insediativi (poli urbani; città continua della costa; rete dei centri minori; paesaggi abitati) ricomponendo i  quali si possono “costruire” Progetti di Territorio anche interregionali in una logica di coesione territoriale sottraendo la programmazione regionale alla distribuzione pesata delle risorse che insegue inutilmente politiche di riequilibrio e di spartizione.

Per informazioni
Andrea Scarchilli
Ufficio stampa Istituto Nazionale di Urbanistica
Mob: 329.6310585
E – mail: ufficiostampa@inu.it

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